(di Rémi
Alexandre)
Da
circa trent'anni la Geobiologia studia, con l'aiuto delle attuali
conoscenze scientifiche e di mezzi adatti, le influenze della Terra
sulla vita.
I suoi fondatori,
per lo più tedeschi, hanno constatato che la patogenesi di molteplici
malattie dipende dall'ambiente in cui si vive.
Tra i fattori
geopatogeni, evidenziati dalle ricerche, vi è la rete di Hartmann o
rete H: essa è la conferma dell'influenza sugli esseri viventi delle
"anomalie" geologiche, quali possono essere faglie o corsi
d'acqua sotterranei e l'irraggiamento cosmico.
Gli effetti dei
punti geopatogeni, cioè degli incroci o nodi dei raggi tellurici
generati dalle faglie, dai corsi d'acqua sotterranei, ma anche da
influenze cosmiche e da mutazioni ed emissioni elettromagnetiche da
inquinamento industriale, possono venire messi in evidenza da
strumenti adeguati, quali i geomagnetometri o dai georitmogrammografi.
Jean Picard,
studioso di geopatologia, afferma che viviamo immersi in un immenso
campo elettromagnetico, risultante, in natura, dagli scambi di energia
permanenti tra la terra ed il cosmo: "... ogni essere vivente è
una macchina elettromagnetica, un ricevitore, un condensatore, un
trasformatore ed un'emittente (contemporaneamente!), sensibile alle
armonie del cosmo (ed alle disarmonie create dall'uomo !)...".
Occorre quindi
prendere coscienza delle complesse interazioni che avvengono tra il
nostro organismo e l'ambiente in cui siamo immersi, a tutti i livelli,
al di là di una sensibilità od intuizione istintiva.
L'inquinamento
elettromagnetico, contribuisce in maniera pesante a determinare
l'insorgere di moltissime patologie, tra cui anche le più gravi
malattie degenerative, come il cancro, soprattutto indebolendo
intimamente il sistema di regolazione delle difese immunitarie e dell'omeostasi
cellulare, a causa delle stimolazioni disarmoniche, naturali o
artificiali, a cui è sottoposto l'intero organismo, in modo
particolare nelle parti più "sottili" della materia di cui
siamo fatti.
E questo è ancor
più facile da capire se, come dimostra la Fisica più avanzata, si
pensa che la materia altro non è che un momento di addensamento
dell'energia.
La vita è
energia ed obbedisce alle leggi universali di trasformazione,
adattamento e trasmutazione, che non potranno mai essere valutate
soltanto coi parametri della scienza accademica.
Lo squilibrio
elettromagnetico degli esseri viventi, si può oggi misurare grazie
alle applicazioni dell'elettrofisica, che permettono di valutare il
potenziale elettromagnetico, elettrico e dielettrico e di comprendere
meglio gli effetti dell'ambiente sugli esseri viventi.
Le varie scienze
sono tutte collegate le une alle altre e sono tra loro sinergiche,
costituendo un vasto tessuto: esse fanno parte di uno stesso sistema
che spazia dall'infinito cosmico all'infinito atomico.
La vita sulla
terra si compone di tre aspetti indissociabili: la materia, i suoi
stati ed i fenomeni che la caratterizzano.
Per mezzo di
questo approccio globale, olistico, alla vita ed in particolare
all'uomo, è possibile studiare l'influenza degli irraggiamenti di
origine tellurica, cosmica, ed artificiale sul suo stato di salute e
di come l'uomo possa ricevere, captare, modulare, adattarsi e,
soprattutto, orientarsi attraverso la relazione microcosmo/macrocosmo.
L'
IRRAGGIAMENTO E LE CORRENTI
Posti tra cielo e
terra, nell'equilibrio cosmo/tellurico, la vita è stata
originariamente concepita per essere in armonia.
Il nostro pianeta
può considerarsi come una "cometa magnetica", che gira su
se stessa, spostandosi nell'universo. Questi movimenti generano
fenomeni magnetici ed elettrici d'induzione, sia nel suolo che nelle
acque che nell'atmosfera. Tali fenomeni alimentano un sistema
complesso di particelle e di cariche in movimento, tutte in stretta
relazione tra loro.
Questo campo di
forze comprende principalmente l'irraggiamento cosmico, di cui una
parte è assorbita o deviata dalla terra, ed è composto anche dalle
energie derivanti dai venti solari e lunari, nonchè dall'
irraggiamento tellurico propriamente detto.
Recenti studi
hanno dimostrato che riceviamo costantemente dal centro della nostra
galassia delle onde gravitazionali, che influenzano il campo magnetico
terrestre e sono all'origine delle vibrazioni ed onde
elettromagnetiche composte.
Sembrerebbe
essere la molecola d'acqua a servire da principale risonatore delle
radiazioni di origine cosmica, infatti essa è una molecola bipolare,
cioè instabile (non neutralizzata), e ciò favorisce il
raggruppamento molecolare, cosicchè la diversità di distribuzione
delle cariche che ne deriva rende la molecola d'acqua orientabile come
una calamita.
Inoltre la
molecola dell'acqua ha una struttura che gli consente di deformarsi
sotto l'influsso delle forze galattiche. La modificazione della
struttura molecolare dell'acqua in rapporto ai periodi dell'anno, ed i
sui effetti, non sono ancora conosciuti: poichè l'acqua è
onnipresente in misura massiccia, a partire dalla più piccola delle
nostre cellule, lo studio di tale fenomeno apre importanti prospettive
circa la possibilità di una miglior gestione della salute dell'intero
ecosistema.
L'IRRAGGIAMENTO
COSMICO
Le onde cosmiche
sono radiazioni elettromagnetiche naturali ultrapenetranti.
Sono molto più
intense negli strati alti dell'atmosfera, che a livello del suolo, ed
hanno punte di minima intensità verso le ore 12 del giorno e di
massima intensità verso le ore 24 della notte. Esse possono penetrare
l'acqua sino ad una profondità di circa quaranta metri, pari a circa
metri uno virgola ottanta di piombo; i raggi cosmici sono cento volte
più penetranti dei raggi X di più alta frequenza.
L'irraggiamento
cosmico, oltre ai raggi solari che producono i noti effetti di luce e
calore, è dato da microonde, sempre presenti, che vibrano ad
altissima frequenza (sino a settanta milioni di Hertz), le quali si
originano al di là del sistema solare.
Tali forze,
generano un'energia che pare essere essenziale per la stimolazione
delle funzioni vitali dei viventi.
Tutti gli astri
sono immersi, anzichè nel vuoto, come si immaginava sino a poco tempo
addietro, in un campo di radiazioni di varia natura che è la loro
fonte di energia e di vita; si presume che tale energie costituiscano
un campo interastrale di origine elettromagnetica.
L'IRRAGGIAMENTO
TELLURICO
Oltre alle
energie provenienti dal cosmo, ne esistono altre di origine terrestre,
a cui viene attribuito il nome di irraggiamento tellurico.
Ogni anomalia
nella costituzione geologica del sottosuolo, può tradursi in
superficie in una perturbazione localizzata, espressa da linee di
forza anomale.
Ad esempio, la
presenza di corsi d'acqua sotterranei può produrre in superficie
degli effetti che sono misurabili: anomalie del campo magnetico
terrestre, aumento della carica elettrica dell'aria e del suolo,
aumento della forza del campo d'onde ultracorte, diminuzione
dell'irraggiamento infrarosso lungo, disordini microsismici; si
evidenzia anche la presenza di correnti telluriche ed elettriche
naturali, circolanti nel suolo a profondità variabili.
E' utile sapere
che l'intensità ed il potenziale di queste correnti, aumentano
coll'avvicinarsi di una depressione atmosferica ed in particolare
prima dello scatenarsi dei temporali.
LE CORRENTI
TELLURICHE
Induzioni
elettromagnetiche provenienti dall'attività del nucleo terrestre,
sono probabilmente l'origine che genera le correnti telluriche.
Benchè la loro
intensità sia debole, queste correnti che scorrono da qualche metro
fino a qualche chilometro di profondità, seguendo vene d'acqua,
filoni metalliferi, accidenti geologici quali le faglie, approfittano
dei suddetti fattori per sommarvi la loro forza originaria e quindi
sfuggire dal suolo, irradiandosi ad di sopra di esso.
In queste
circostanze possono perturbare l'equilibrio dei luoghi che
attraversano. Se scorrono a piccole profondità, le correnti
telluriche possono perturbare il normale campo magnetico terrestre
esterno e pare che producano effetti non trascurabili sul mantenimento
e sullo sviluppo dei processi biologici che avvengono nelle loro zone
di influenza.
Tali correnti
sono molto deboli, dell'ordine dei millivolt, che seppure sia
un'ordine di grandezza piccolo, nel tempo interferisce in maniera
notevole sui processi biologici.
LE CORRENTI
IDROTELLURICHE
Le correnti
idrotelluriche sono il risultato dello spostamento dell'acqua
all'interno di strati geologici porosi, indipendentemente dalla
topografia del suolo, sotto la stimolazione di una corrente elettrica
di debole intensità esistente tra due terreni di natura molto
differente e polarizzati. L'acqua, in questo caso, risale i pendii e
si trova nei luoghi meno sospettabili, a causa dell'elettrofiltrazione
indotta dalla differenza di potenziale tra i due terreni.
Queste correnti
generano in superficie della gravi perturbazioni energetiche, che
hanno effetti letali sull'equilibrio e sulla salute della cellula,
spesso arrivando a prudurre anche patologie tumorali.
IRRAGGIAMENTI
E CORRENTI ARTIFICIALI
Una sorgente
artificiale, ad esempio una centrale elettrica industriale, può
essere un'ulteriore fonte di correnti telluriche vagabonde. Ma anche
l'irraggiamento prodotto da cavi elettrici ad alta tensione o da
stazioni emittenti radio-televisive, dallo scintillio dei motori a
scoppio, dalla radioattività di prodotti artificiali, dalla
concentrazioni di grandi masse metalliche, sia mobili che immobili,
sono da tenere in considerazione quali agenti attivi nel partecipare
alla costituzione dei campi di forza in cui siamo immersi
continuamente.
A questo punto è
necessario precisare che correnti e radiazioni sono due componenti dei
campi di forza che spesso vengono confuse nei loro effetti, ma che
devono essere distinte tra loro, poichè le correnti variano in
intensità, quindi si può dire che pulsino, mentre le radiazioni sono
caratterizzate dalla loro frequenza, quindi dalla loro oscillazione.
ECOSISTEMA
ENERGETICO
Le radiazioni
cosmiche che attraversano l'atmosfera, sono in parte captate dal
suolo, giungendo sino a profondità considerevoli; le condizioni di
questo assorbimento modificano il campo elettromagnetico del suolo, il
quale riemette, a seconda della sua conducibilità, un altro
irraggiamento per riflessione, diverso, in certa misura, da quello che
ha ricevuto.
Tra le componenti
delle radiazioni provenienti dalla terra, sarebbe da tenere in
considerazione un irraggiamento di neutroni prodotti da un fenomeno
nucleare naturale di fissione degli atomi nelle profondità della
crosta terrestre. Gli effetti si evidenziano per mezzo di una
radiazione termica del suolo non dovuta ad una perdita di calore da
parte del nucleo terrestre.
La fissione
nucleare produce anche raggi alfa, beta e gamma che vengono assorbiti
in gran parte dalla terra, mentre i neutroni, dotati di una
grandissima energia e di grande potere di penetrazione, si
irraggerebbero al di fuori della crosta terrestre sotto forma di
neutroni termici, avendo ceduto quasi tutta la loro energia
collidendo,nel loro viaggio, con i nuclei degli atomi di idrogeno,
giungendo quindi a possedere l'energia cinetica degli atomi di gas,
che è debole.
L'irradiamento di
neutroni, ormai a debole energia, carica delle sue radiazioni il suolo
e la sua struttura minerale. Tale radiazione costituisce la
radioattività naturale del terreno ed interviene significativamente
nel determinare i processi biologici.
IL RUOLO
DELL'ACQUA
L'effetto
composto dell'irraggiamento cosmico, tellurico, e di quello
artificiale, che ormai non può più essere considerato trascurabile,
provoca delle risonanze e delle interferenze energetiche che pervadono
ogni cosa, animale, vegetale e minerale.
Come già detto,
è la molecola dell'acqua che agisce come cassa di risonanza del campo
prodotto da queste interferenze.
Questo anche
perchè essa è ovunque, in vari stati di aggregazione molecolare: gli
oceani , i mari, i fiumi ed i laghi, in superficie o sotterranei, le
nubi, la pioggia, le goccioline d'acqua in sospensione nell'aria e che
costituiscono l'umidità atmosferica.
L'acqua è il
principale costituente della vita, nelle sue varie forme: noi stessi
siamo costituiti da circa il settanta per cento di acqua. Inoltre la
sua conducibilità elettrica non è trascurabile.
Le correnti
d'acqua circolanti nel sottosuolo, dotate di proprietà
elettrochimiche, scorrendo attraverso le sabbie, le ghiaie ed altre
faglie terrestri generano una corrente elettrica misurabile sulla
superficie del suolo.
La differenza di
potenziale da cui questa corrente è prodotta è generata dalla
bipolarità esistente tra il letto di scorrimento delle acque, che
assume una carica negativa, e l'acqua stessa , che invece assume una
carica positiva. Queste particelle elettriche positive si spostano
normalmente a velocità lentissime, dieci metri al giorno, e provocano
correnti misurabili dell'ordine dei millivolt. Ma nel caso di
velocità elevate, esse provocano una liberazione di energia che
determina un campo di induzione elettromagnetica tale da influenzare
il campo di microonde sulla superficie del terreno, perturbando
l'irraggiamento tellurico dei neutroni termici.
L'irraggiamento
infrarosso, normalmente distribuito in maniera uniforme dal suolo, è
ridotto in estate ed aumentato in inverno, sulla verticale dei corsi
d'acqua sotterranei; quando esso è frenato o rinchiuso
accidentalmente nel suolo, la concentrazione dei neutroni provoca un
aumento del doppio o del triplo dello irraggiamento gamma
(osservazione effettuata in rapporto ai valori normali di
irraggiamento IR in scorrimento libero).
L'irraggiamento
di microonde ed il campo di onde ultra corte del suolo si rinforzano
per effetto delle perturbazioni elettriche generate dalle correnti nei
minerali del suolo; i momenti magnetici dei loro dipoli molecolari,
normalmente orientati secondo l'asse del campo magnetico terrestre,
vengono deviati e di conseguenza in quelle zone si hanno
manifestazioni di perturbazioni geomagnetiche.
Si evidenzia,
quindi, che sui corsi d'acqua sotterranei e nei loro dintorni hanno
luogo perturbazioni energetiche dannose per gli esseri viventi.
GEOBIOLOGIA E
SALUTE
L'effetto delle
falde sotterranee potrà avere degli effetti più o meno intensi a
seconda che si tratti di acqua piovana, più pura (almeno in teoria, a
causa dell'inquinamento ambientale), o di acque ricche di sali
minerali, in quanto dotate di una maggior conduttività.
In genere,
comunque sono molto vari e frequenti i disturbi che numerosi medici
hanno riscontrato su pazienti abitanti su terreni energeticamente
perturbati.
L'acqua può
inoltre drenare tracce di radioattività e caricarne qualsiasi corpo,
pietre, argille, marne, ghiaie che divengono a loro volta emittenti.
In tal modo nelle falde e sacche d'acqua sotterranea si origina un
fattore che somma ed amplifica le anomalie, e può determinare con
facilità gravi ripercussioni sulla salute psico-fisica degli abitanti
delle sopraddette zone.
Fattori di
ulteriore aggravamento sono i vari inquinamenti che l'acqua può
subire a causa delle scriteriate attività umane, comprese le
discariche sulle rive dei fiumi o in relativa vicinanza di falde
acquifere sotterranee, anche se collocate a buona profondità. In
questo senso è bene rilevare che le falde acquifere possono essere
patogene anche se sono collocate intorno ai trecento metri di
profondità.
Occorre anche
tenere conto del fatto che l'energia emessa da grandi masse di acque
sotterranee, pare non riesca ad essere isolata da alcunchè,
penetrando agevolmente anche attraverso massicci schermi di piombo.
LA RETE H
Circa quaranta
anni fa, scienziati tedeschi scoprirono che la terra è solcata da una
fitta rete di raggi di perturbazione cosmotellurica.
Essa è composta
da numerosi campi di forza lineari, intersecantesi tra loro in punti
detti nodi, composti da forze di varia natura che si sovrappongono e
si sommano tra loro.
Il dott. Hartmann,
che ne fu fo scopritore e da cui la griglia, o rete H, prese il nome,
si accorse che la linee che la compongono formano dei veri e propri
muri invisibili, ma misurabili, che dalla superficie terrestre
attraversano tutta la biosfera.
I muri hanno uno
spessore di circa 21 centimetri e sono orientati sugli assi Nord/Sud e
d Est/Ovest.
Le dimensioni di
una singola maglia della rete sono, alle nostre latitudini, di m. 2
(asse N/S) per m. 2,50 (asse E/O), mentre si restringono e si
allungano verso i poli e si allargano e si accorciano verso
l'equatore. Quindi le dimensioni delle maglie variano secondo la
latitudine; per le regioni europee esse oscillano tra m. 1,80 e m.
2,30 (asse N/S) e tra m. 2.50 e m. 3,20 (asse E/O).
La rete H, o rete
di Hartmann, passa ovunque sulla superficie del globo e si può
rilevare direttamente sul terreno, sull'acqua ed all'interno delle
abitazioni. E' interessante ed utile notare che, nell'interno delle
abitazioni, nelle stanze con muri che formano angoli retti, si forma
una rete H secondaria, disposta con gli assi secondo la direzione dei
muri, e di dimensioni minori della rete principale.
Studi eseguiti
sulla variazione dei campi magnetici hanno dimostrato che i campi
misurati sui muri ed in particolare sui nodi della rete, sono più o
meno patogeni per l'uomo, mentre il campo che si trova all'interno
delle maglie non lo disturba.
EFFETTI DELLA
RETE DI HARTMANN
Le esperienze di
Hartmann ed i risultati di varie ricerche, hanno dimostrato che le
anomalie geologiche, quali acque sotterranee, faglie, crepacci, vene
minerarie e metallifere, risalite di gas naturale, sono molto più
patogene se si sommano ai campi della rete H.
I punti più
dannosi della rete sono i nodi: le malattie croniche e degenerative si
sviluppano principalmente in rapporto alla posizione dei letti e dei
luoghi che si occupano abitualmente, quando sono situati sui nodi e se
il periodo di esposizione alla loro azione supera i 3 / 5 anni. Sulle
linee della rete gli effetti saranno ugualmente nocivi, ma di
intensità inferiore, dando origine a patologie di minore importanza.
Su uno stesso
punto geopatogeno, le reazioni del singolo individuo saranno più o
meno intense, a seconda della sua sensibilità e del suo metabolismo,
benchè tutti evidenzino sintomi di stress.
Vi sono poi dei
nodi la cui patogenicità è estremamente intensa; essi producono
sempre la stessa patologia (in genere s tratta di tumori), qualunque
individuo vi sia esposto, che colpiscono quasi sempre gli stessi
organi. Un esempio di questo fatto è dato dall'incidenza elevata di
tumori ad insorgenza spesso rapida e ad evoluzione spesso a breve
termine in soggetti abitanti nei pressi di centrali elettriche di
dimensioni considerevoli.
VARIAZIONI
DELLA RETE H
La rete di
Hartmann subisce variazioni della sua regolarità geometrica e del
grado di patogenicità dei suoi campi, in numerose occasioni.
Le occasioni di
ordine naturale sono date dalle anomalie del suolo e del sottosuolo,
dall'avvicinarsi di perturbazioni atmosferiche, in particolare quando
si verifica un brusco calo della pressione atmosferica, e
dall'imminenza di terremoti,
Ma al giorno
d'oggi, le anomalie che più spesso e più intensamente perturbano la
rete H, sono originate dall'inquinamento elettromagnetico prodotto
dalle attività umane: elettrodotti ad altissima tensione, linee
elettriche di ogni genere, gigawatt di irradiazioni elettromagnetiche
ad alta ed altissima frequenza per telecomunicazioni ed altri usi
industriali, centrali elettriche,nucleari, industrie,gli stessi motori
a scoppio, sono causa di campi magnetici anomali, di media od
elevatssima intensità, che producono una ionizzazione positiva
dell'atmosfera, perturbazioni più ò meno intense dei campi magnetici
cosmotellurici, creando un 'ambiente geopatogeno che ha un'influenza
profonda ed intensa sulla salute dell'uomo e sulla conservazione della
vita su questo pianeta.
Tra i fattori
nocivi, vanno ricordati molti materiali da costruzione adottati dalla
moderna edilizia, nonchè le resine usate nell'industria degli oggetti
d'arredamento.
Un fattore che
aggrava tutto quanto il quadro, già drammatico, fin qui delineato è,
a livello individuale, l'uso di fibre sintetiche nei capi di
abbigliamento. poichè anch'esse producono una ionizzazione positiva
che sottopone l'organismo a differenze di potenziale dannose,
generando cariche elettrostatiche che squilibrano profondamente l'omeostasi
cellulare.
L'intensità dei
campi della rete H subisce anche variazioni secondo un ritmo
circadiano. Dalle ore 0 alle ore 2 e dalle ore 12 alle ore 14, si ha
un aumento della patogenicità della rete, mentre tra le ore 5 e le
ore 7 e tra le ore 17 e le ore 19, l'effetto geopatogeno raggiunge i
suoi picchi di minore intensità.
CONCLUSIONI
Non è più
pensabile che le condizioni ambientali originarie, presenti anche sol
ad un secolo o due fa, apportatrici di salute possano venire
ripristinate in tempi accettabili. Nella migliore delle ipotesi
occorrerebbero numerosi decenni, a patto che immediatamente si
cessassero tutte le attività inquinanti, ma ciò non è
realisticamente ne tecnicamente possibile.
Del resto, le
modificazioni degli strati più alti della biosfera, la comparsa di
nuovi microclimi e la scomparsa di altri esistenti da tempi
lunghissimi, i processi di desertificazione, le sia pur piccole, ma
costanti variazioni della biosfera nella sua globalità, la carenza di
sostanze minerali importanti nei terreni e qundi nella catena
alimentare, non lasciano, alle attuali conoscenze, supporre un ritorno
ad un ecosistema globale equilibrato, adatto a conservare e tutelare
la vita, in tempi compatibili con la durata media della vita umana.
Fortunatamente,
gli organismi viventi sono dotati di una grande capacità adattativa
per mezzo della quale riescono, almeno in parte, a fare fronte alle
attuali emergenze ambientali.
Per
approfondimenti si veda: Rémi Alexandre - Geobiologia - Red Edizioni.